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Italia: il bilancio dopo le prime tre giornate

Italia: il bilancio dopo le prime tre giornate

Nonostante la brillante prova dell’Olimpico contro l’Irlanda, gli Azzurri sono quasi matematicamente condannati al cucchiaio di legno. La sfida di Roma alla Francia dell’ultima giornata è però un obiettivo credibile.

Tre giornate e ancora zero vittorie, una serie di sconfitte consecutive nel Guinness Sei Nazioni che ha toccato le 20 partite e l’ultimo posto solitario nella classifica del Torneo, a cinque punti dalla Scozia penultima. Risultati alla mano, il bilancio numerico di questa edizione del Championship Azzurro è già senza dubbio negativo.

Dall’introduzione del “sistema bonus”, che assegna cinque punti alla vittoria, due al pareggio e uno in caso di sconfitta con 7 o meno punti di scarto o in caso di realizzazione di quattro o più mete, l’Italia è stata in grado di raccogliere solo un misero punto in oltre due anni di Torneo.

Dei 65 punti a disposizione nelle edizioni 2017, 2018 e nelle prime tre giornate del 2019, gli Azzurri sono riusciti infatti a conquistarne uno solo: il bonus difensivo strappato alla Scozia l’anno scorso a Roma.

Migliora però il saldo punti fatti/subiti, oggi fermo a -34 (-151 in cinque incontri nel 2017 e -111 nel 2018), migliora il numero delle mete fatte (7 in tre partite contro le 6 in tutto il torneo del 2017 e le 12 dell’anno scorso), migliora sensibilmente, soprattutto, il numero della mete subite che oggi è fermo a quota 11 in tre partite.

Nelle ultime due edizioni del Championship gli Azzurri hanno incassato invece la bellezza di 26 mete nel 2017 e 27 l’anno seguente.

Certo, tra quindici giorni ci sarà da superare il test più difficile di questo Guinness Sei Nazioni, vale a dire la sfida di Twickenham contro un’Inghilterra ferita dalla sconfitta pesante di Cardiff ma ancora aggrappata con le unghie e i denti al Torneo, e questo potrebbe pesare negativamente sul passivo.

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Per continuare a puntare al successo finale infatti, gli uomini di Eddie Jones, , forti dei due turni finali da giocarsi entrambi a Londra con Italia e Scozia, devono confidare in un passo falso gallese a Edimburgo o in casa con l’Irlanda. Paradossalmente, per puntare ad un arrivo a pari punti, agli inglesi “basterebbe” vincere con bonus entrambe le sfide in calendario (cosa comunque non certo impossibile) e sperare che i Dragoni si aggiudichino le loro, senza però segnare le fatidiche quattro mete.

Entrambi gli scenari non sono poi così improbabili e per questo l’Inghilterra ha solo una priorità in vista del match di sabato 9 a Twickenham: vincere contro gli Azzurri e segnare il più possibile.

Con queste premesse l’Italia di Conor O’Shea affronta le ultime tre settimane di Torneo, conscia del fatto che in caso di vittoria scozzese con il Galles e di punti francesi in Irlanda, il probabile KO Azzurro a Twickenham, renderebbe impossibile evitare il quarto cucchiaio di legno consecutivo.