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La clamorosa meta dell’Italia ascoltata in tutto il mondo

“Capuozzo, Capuozzo, Capuozzo, Capuozzo, Capuozzo, Capuozzo, Padovaniiiiiiiiii! La meta dell’Italia!”

A volte l’emozione trascende il linguaggio, e questo è stato sicuramente il caso quando si è ascoltato il commento italiano della meta vincente di Edoardo Padovani per l’Italia contro il Galles a Cardiff. Ogni volta che gli azzurri scendevano in campo nel Guinness Sei Nazioni 2022, veniva loro ricordato che il loro ultimo successo in campionato risaliva al lontano 2015.

I segnali di un’inversione di tendenza c’erano stati, probabilmente dalla sconfitta di Dublino, quando 13 uomini hanno combattuto virilmente in una situazione impossibile contro l’Irlanda. Nel Round 4, la Scozia ha vinto i momenti cruciali di un primo tempo equilibrato a Roma sulla strada per una vittoria per 33-22 che era stata probabilmente più difficile di quanto suggerisse il punteggio finale.

2022 Guinness Six Nations Championship Round 5, Principality Stadium, Wales 19/3/2022 Wales vs Italy Italy’s Juan Ignacio Brex celebrates with Toa Halafihi after the game Mandatory Credit ©INPHO/Ryan Byrne

Poi, a Cardiff, è diventato subito chiaro che l’Italia voleva di più, andando in vantaggio per 12-6 all’intervallo e avvicinandosi incredibilmente a una meta subito dopo l’intervallo con Monty Ioane. Josh Adams lo ha negato, poi ha segnato la meta che sembrava dare la vittoria al Galles, prima che Ange Capuozzo, l’estremo di 22 anni che potrebbe sembrare un dodicenne, producesse un momento di magia che è stato ascoltato in tutto il mondo.

Alimentato dalla palla di Padovani, è andato da sinistra a destra prima di individuare il varco e aumentare nonostante i migliori sforzi di Adams. Un glorioso passo laterale ha lasciato Kieran Hardy a terra, prima del momento più bello di Capuozzo, che rinunciando alla gloria personale ha messo la sua ala in una posizione migliore schiacciare prima di una trasformazione decisiva.

Padovani è andato dietro i pali a schiacciare, Paolo Garbisi ha usato il tempo a sua disposizione per portare il cronometro in rosso e l’Italia ha vinto 22-21 per porre fine a quei sette anni di attesa. È stato un momento che meritava di venir premiato, tanto che Adams è andato a cercare Capuozzo per regalargli la medaglia di Player of the Match al termine della partita.

In un anno in cui l’Italia Under 20 ha registrato la prima vittoria in assoluto sull’Inghilterra, uno dei tre successi nel Sei Nazioni Under 20, questo potrebbe segnare una svolta per il rugby italiano. Dal 2019, Franco Smith e il successore Kieran Crowley hanno entrambi riposto la loro fiducia nei giovani. Capuozzo è l’ultimo, ma Garbisi, Danilo Fischetti e Leonardo Marin hanno tutti meno di 25 anni e iniziano a sembrare realizzati a livello di test, lo stesso vale per lo skipper 23enne Michele Lamaro. Quel progresso è stato confermato al Principality Stadium e ora offre a Crowley una base su cui costruire. Il fatto che la vittoria sia arrivata da un momento di brillantezza di uno di quei giovani campioni non farà che aumentare il fervore attorno a questa squadra italiana.