Resoconto della partita

VERDE SPERANZA

Sam Monaghan v Wales
A Cork l'Irlanda batte 36-5 il Galles alla terza giornata del Guinness Women's Six Nations, nella sfida tra formazioni alla ricerca della prima vittoria.

L'equilibrio dei primi minuti si rompe al 14' con la meta di Aoife Wafer ancora una volta tra le migliori in campo e premiata, infatti, al termine quale Player of the Match.

Touche conquistata da Sam Monaghan - altra atleta impressionante -, serie di percussioni, la più importante delle quali da parte della numero 8 Brittany Hogan, che assorbe la difesa gallese. Palla mossa al largo e la terza linea sul lato chiuso resiste ad un paio di placcaggi planando in meta.

Arriva pure la trasformazione di Dannah O'Brien, nonostante il forte vento al Virgin Media Park, che aggiunge due punti extra per l'iniziale 7-0.

Al termine del primo quarto l'Irlanda raddoppia. Touche rubata che innesca il contrattacco, invenzione da ruck del mediano Aoibheann Reilly, brava a trovare il break giusto, ma senza riuscire ad arrivare fino in fondo.

Ovale ancora vivo e a scovare il varco ottimale è Eve Higgins, che attacca per linee dirette l'intervallo sullo scivolamento difensivo ospite, andando a siglare una delle azioni più belle del match.

E' un momento completamente appannaggio delle padrone di casa che al 26', da un calcio di punizione a favore, vanno in rimessa laterale, ancora una volta conquistata da Monaghan innescando un inarrestabile drive che manda oltre la linea Neve Jones.

O'Brien si conferma infallibile e il team di casa vola sul 21-0.

Il Galles soffre oltre modo e si vede pure costretto ad un paio di cambi forzati con le uscite anzitempo di Bethan Lewis e Kerin Lake, riuscendo ad affacciarsi nei ventidue irlandesi solo nel finale di frazione, ma senza riuscire a sortire alcun effetto prima del riposo.

Il bonus arriva dopo nemmeno 2' nella ripresa con la seconda meta personale a livello internazionale di Katie Corrigan, dopo quella nel finale contro l'Italia per chiudere sul 21-27 all'RDS due settimane fa.

Se a Dublino aveva potuto approfittare di un passaggio di Beatrice Rigoni con intercetto e fuga verso la linea, stavolta la diciottenne si avvantaggia di un regalo enorme da parte di Lleucu George, la quale carica il calcio per troppo tempo, trovando l'impatto dell'ala irlandese, rapida poi a recuperare palla e a chiudere sotto all'acca.

O'Brien realizza la trasformazione e poco dopo il primo calcio piazzato di giornata per un impressionante cinque su cinque.

Il copione a Cork non cambia, per un completo monologo irlandese.

Prima dell'ora di gioco arrivano anche la quinta meta, con un'azione che nasce da mischia a metà campo chiusa con Wafer che rompe un placcaggio, esplora il due contro uno, fissa e sfrutta la velocità di Beibhinn Parsons, e il primo errore di O'Brien dalla piazzola.

La reazione gallese arriva solo al 65' con un'azione di Carys Cox che si insinua nella difesa avversaria prima di venire placcata. Movimento che prosegue al largo e arriva la meta di Gwennan Hopkins, convalidata dopo la revisione video con il TMO.

Cox avrebbe pure la possibilità di togliersi la soddisfazione nel finale di trovare anche gloria personale sotto ai pali per la seconda marcatura pesante e rendere meno amaro il pomeriggio al Galles, ma la meta viene annullata per un passaggio in avanti precedente.

Nulla da fare a tempo scaduto nemmeno per Jasmine Joyce, Alisha Butchers e Donna Rose nell'ultimo assalto delle ragazze di Ioan Cunningham.

La sfida tra le due sinora deluse del Guinness Women's Six Nations termina 36-5 a favore di un'Irlanda che si rilancia scavalcando l'Italia ed insediandosi al terzo posto alle spalle di Inghilterra e Francia. Notte fonda, invece, per un Galles che rimane desolatamente in ultima posizione con un solo punto in classifica.