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RITROVARE CREDIBILITA' INTERNAZIONALE

Garbisi kick
Le analisi prima del trionfo sulla Scozia e della partita che chiuderà il Sei Nazioni dell'Italia, sabato contro il Galles, da parte del tecnico Gonzalo Quesada e dei giocatori Paolo Garbisi e Juan Ignacio Brex.

In caso di vittoria potrebbe prospettarsi un torneo Sei Nazioni da record e in perfetto equilibrio per gli Azzurri con due successi, un pareggio e due sconfitte.

“Sabato ci attenderà una partita molto difficile. Saremo a Cardiff – ha esordito Gonzalo Quesada parlando alla stampa – in uno stadio pieno, con un Galles affamato di punti che vuole vincere e che saluterà uno dei suoi più grandi giocatori degli ultimi anni: George North. Dobbiamo fare attenzione, anche perché loro in tutte le partite o quasi hanno sempre avuto la possibilità di giocare alla pari con gli avversari per determinati momenti delle gare: nel secondo tempo con la Scozia e nella prima ora delle battaglie contro Inghilterra, Irlanda e Francia. Quindi le sconfitte che sono arrivate non sono proprio così negative e i tre punti raccolti sono lì a testimoniarlo. La pressione sarà su entrambe le squadre”.

Sulla settimana post vittoria contro la Scozia ha affermato: “Sono arrivati a tutti tanti messaggi da tutte le parti e devo dire di essere anche contento di questa cosa. Abbiamo festeggiato nelle ore successive alla gara, ma poi è tornato il campo al centro di tutto. Abbiamo cercato di non farci distrarre da tutto quello che è successo ed ho capito quello che la squadra vuole. Il gruppo ha mostrato responsabilità e serietà negli allenamenti, pur non avendo a disposizione tantissimo tempo”.

Mancherà, però, l'eroe dell'ultimo trionfo - e sinora unico - al Millenium: Ange Capuozzo.

“Ange si è fatto male in occasione di una meta scozzese nel primo tempo. Ha giocato più di metà della partita contro la Scozia con la frattura del terzo dito della mano sinistra. Ha giocato più di 60' splendidi, considerando le sue condizioni. In settimana ha provato con delle protezioni speciali ad allenarsi, ma dopo poco tempo ci siamo resi conto che sarebbe stato impossibile averlo a disposizione”.

Così come avvenuto nelle partite precedenti, nuova rotazione del mediano di mischia e nuovo "premio alla territorialità" per il gallese d'origine Stephen Varney.

“I tre mediani di mischia che ho a disposizione hanno tutti, seppur con un profilo diverso, un livello alto con caratteristiche che mi piacciono. Varney domani partirà titolare contro il Galles, come ha fatto Page-Relo contro la Francia: ha le caratteristiche giuste per iniziare questa partita. E poi Page-Relo è anche un calciatore e nell’ultima mezz’ora questa potrebbe essere un’opzione in più anche rispetto a Garbisi”.

Proprio lo stesso Garbisi si è soffermato su quanto successo dopo il match dell'Olimpico, sulla preparazione in vista della Scozia e su come la squadra ha reagito all'amarezza del pareggio di Lille con la Francia.

"Vincere e farlo davanti ad uno Stadio Olimpico sold out è stata una emozione bellissima, perciò sono e siamo come squadra molto contenti ed orgogliosi. Al fischio finale c'è stato un misto di emozione e di non aver subito realizzato cos'era successo, ma anche tanta tanta gioia. Farlo a Roma penso sia stata la più bella vittoria della mia carriera perché non c'è nulla come riuscire a fare qualcosa del genere in casa ed è stato incredibile. Dopo la partita con la Francia, sapevamo cosa avevamo fatto bene e volevamo confermarlo, così come sapevamo in cosa dovevamo migliorare e contro la Scozia siamo riusciti a farlo. E' stata, per così dire, un'iniezione di fiducia per noi e direi anche per tutto il movimento. Pensiamo alle cose positive che sta facendo pure la nazionale under 20 che, unito alle nostre prestazioni, servono per aiutare la crescita di tutti. Dopo le prime partite, credo ci meritassimo una vittoria ed è stato speciale".

Stessi temi toccati anche da Juan Ignacio "Nacho" Brex, fresco di nomina per la miglior meta della quarta giornata per la marcatura nata dal calcetto del compagno Martin Page-Relo.

"Dopo la Scozia, ero felicissimo, molto contento, ma ancora tranquillo, perché manca una partita, anche se naturalmente ci siamo goduti la vittoria, che d'altronde era uno degli obiettivi della squadra, vale a dire quello di tornare al successo a Roma. Sono rimaste sensazioni incredibili: vincere con 70mila persone che tifano per te all'Olimpico è una cosa da sogno e sono super orgoglioso. Abbiamo dimostrato tutta la nostra passione e la voglia di tornare ad essere una squadra credibile a livello mondiale. Chiaramente dopo la Francia un po' di delusione c'è stata, perché volevamo vincere e ne abbiamo avuto l'opportunità, però è stata anche una motivazione extra per caricarci in vista della partita di sabato scorso. Gli ultimi due incontri hanno un significato enorme per tutto il rugby italiano, ma non dobbiamo accontentarci: continuiamo a lavorare con i piedi per terra, perché manca ancora un'altra partita, che giocheremo fuori casa e sarà durissima".