Resoconto della partita

GLI AZZURRINI SI ARRENDONO SOLO NEL FINALE

Evan O'Connell on the charge
Niente da fare contro i campioni in carica degli ultimi due anni per i coraggiosi ragazzi di Massimo Brunello, ispirati dalla doppietta di Marco Scalabrin nel primo tempo, chiuso avanti 15-17. A Cork finisce 23-22.

Dopo la sconfitta di Treviso contro l'Inghilterra, arriva un altro ko per Botturi e compagni, opposti ai giovani in verde, sconfitti negli ultimi tre anni soltanto una volta nella finale di Coppa del Mondo dalla Francia.

L'Italia gioca, comunque, da grande squadra e va vicinissima all'impresa, restando avanti nel punteggio per oltre un'ora e cedendo soltanto negli ultimi dieci minuti e per appena un punto di differenza.

L'Irlanda parte subito alla carica giocando tutti i palloni e rubando la prima touche ospite e poi marca i 3 punti iniziali con il solito Jack Murphy, cecchino infallibile e decisivo già nel turno inaugurale ad Aix-en-Provence, nonché figlio di Richie, tecnico della selezione under 20.

I padroni di casa tengono ritmi altissimi e appena entrati nel secondo quarto marcano la prima meta con il nipote d'arte e capitano Evan O'Connell, dopo una serie di cariche e pick and go ravvicinati.

La reazione italiana appena due minuti dopo con mischia dominante e il break trovato da Marco Scalabrin, bravo a sfuggire ad un paio di placcaggi sul passaggio interno di Pucciariello e a farsi perdonare la meta fallita la settimana scorsa a Monigo.

L'Irlanda capisce di dover interrompere sul nascere le velleità di rimonta azzurra e si mette sul piede avanzante con Jack Murphy che va da Wilhelm de Klerk, bravo ad inserirsi e a riciclare per la corsa in bandierina dell'estremo Ben O'Connor.

Nemmeno il tempo di esultare, però, che sul calcio di ripartenza Alan Spicer fallisce la presa consentendo il recupero di nuovo a Marco Scalabrin caparbio nel volare fino in meta per la doppietta personale.

E l'Italia va addirittura avanti con un calcio piazzato di Martino Pucciariello, in una serata speciale per il figlio dell'ex pilone Federico, vincitore di una Celtic League e due Coppe Europa con la maglia rossa di Munster.

L'indisciplina rischia di costare cara ai tricolori che nel finale di primo tempo rimangono con un uomo in meno per un cartellino giallo a Cesare Zucconi, ma rientrano comunque negli spogliatoi avanti di 2 punti.

Nella ripresa l'Irlanda va vicinissima al sorpasso con il maul che porta oltre la linea Danny Sheahan, ma il tallonatore perde palla al momento del grounding e l'Italia si salva e prova poco dopo a scappare con un intercetto di Lorenzo Elettri, fermato ad una decina di metri dalla marcatura.

I padroni di casa, dopo aver tentato la via del bottino grosso per quasi tutta la partita, decidono di tornare a piazzare e Jack Murphy rimette avanti i suoi di un punto.

L'Italia rimane ultra determinata e di nuovo Marco Scalabrin si rende protagonista sfruttando la sua fisicità per rompere tre placcaggi e servire un offload magistrale a Piero Gritti per la terza meta italiana, segnata da un altro figlio d'arte.

Si arrendono solo nel finale gli Azzurrini subendo la potenza e la fisicità dello straordinario Sean Edogbo, servito al largo a tutta velocità da Hugh Gavin. Il numero 20 travolge Mirko Belloni e riporta di nuovo sopra l'Irlanda.

Finisce così 23-22 con molto rammarico e l'Italia che porta a casa un punto di bonus ma va vicinissima ad un'altra giornata storica.