Primo tempo molto equilibrato e combattuto allo Stade des Alpes di Grenoble, che le padrone di casa concludono avanti 5-0 con una sola meta marcata dall’esordiente Anais Grando.
L’Italia sviluppa bene il suo gioco, mantenendo percentuali maggiori di possesso e territorio, ma senza riuscire mai a concretizzare e a creare reali pericoli ad una linea difensiva transalpina ben organizzata.
Al 7’ le Azzurre restano in inferiorità numerica per un cartellino giallo, mantenuto tale anche con la successiva review video, ad Alessia Pilani, colpevole di una pulizia pericolosa in ruck ai danni della veterana francese Gabrielle Vernier, costretta a sua volta a lasciare il terreno di gioco per passare per il protocollo HIA.
Le padrone di casa troverebbero pure la meta in superiorità con Joanna Grisez in intercetto, ma l’arbitro sudafricano Aimee Barrett-Theron, al cinquantesimo test internazionale, interrompe l’azione per un in avanti precedente che salva l’Italia.
Pochi minuti e la Francia marca comunque con una bella azione delle trequarti, di fatto alla prima reale occasione in zona rossa.
Touche, maul avanzante, incrocio tra la rientrata Vernier e Grisez, allargamento verso Carla Arbez e poi Pauline Barrat, anche lei all’esordio e tra le migliori in campo, e trasmissione in bandierina per Grando, che non poteva desiderare debutto migliore.
Arbez non riesce nella trasformazione e si rimane sul punteggio di 5-0 con cui le squadre vanno poi al riposo, anche se la Francia, nuovamente con Grisez, si vede annullare una seconda meta, stavolta con controllo del TMO Quinton Immelman.
Il fallo di ostruzione è del drive che aveva creato la base per l’allargamento con le cariche di Vernier, Axelle Berthomieu e Ambre Mwayembe, prima di esplorare la superiorità al largo per Grisez, anche grazie all’uscita sparata di Vittoria Ostuni Minuzzi nel disperato tentativo di intercetto.
Nella ripresa si capisce subito, tuttavia, che l’inerzia del match è destinata a cambiare, con una Francia che emerge dal tunnel più determinata e carica e un’Italia che paga le offensive bleues e cala dal punto di vista della tensione agonistica.
Dopo appena tre minuti è Arbez a trovare il varco giusto per volare in meta dopo una serie di cariche e il riciclo interno di Bourdon Sansus.
Al 46’ Mwayembe forza una controruck concedendo un contrattacco alle francesi sulla chiusa con Lea Champon e Grando, che fa a sua volta vivere palla per Grisez, placcata all’ultimo da Vittoria Ostuni Minuzzi. Il centro transalpino conferma la sua sfortuna di giornata con una terza occasione vanificata e un infortunio serio al ginocchio che la costringe ad uscire dal campo.
Nel giro di sei minuti a ridosso dell’ora di gioco, la Francia marca due volte comunque trovando il punto di bonus offensivo con le avanti, grazie prima alla subentrata Yllana Brousseau, che con una magia tiene la palla in mano e trova il varco tra Gaia Maris e Valeria Fedrighi, e poi con la Player of the Match Assia Khalfaoui, terminale del drive avanzante da touche.
Le uniche note positive del momento per le Azzurre sono gli esordi di Elettra Costantini e Chiara Cheli, ma la Francia riesce a trovare altre due marcature con Lea Murie, nonostante il tentativo di tenere alta l’ala tolosana da parte di Alyssa D’Incà e infine con l’estremo Barrat, con Arbez che dimostra un’innata abilità balistica fallendo solo il tentativo iniziale e centrando poi sempre i pali per un parziale di 40-0 oltremodo pesante per le ragazze di Fabio Roselli.
Un passivo reso più onorevole nel finale dall’unica meta italiana ad opera della subentrata Gaia Buso. Sofia Stefan, anche lei entrata dalla panchina, calcia nello spazio, Grando recupera ma viene portata in area di meta, annullando.
Si riparte con una mischia ospite ai cinque metri, Stefan allarga per Emma Stevanin che calcia all’ala trovando perfettamente con un preciso cross kick Buso. Finisce 40-7., grazie anche alla buona trasformazione di D'Incà da posizione tutt'alto che agevole con palla che colpisce la traversa prima di entrare nell'acca
Ora per l’Italia subito la necessità di resettare una partita no e ripartire da Galway la prossima settimana contro l’Irlanda.


