Ireland v Italy - Six Nations Rugby - 14 February 2026

MC BG: Aviva Stadium
Aviva StadiumIreland
FINITA
ArbitroHollie Davidson
1°T5-10
IRE
IRE
20
vs
ITA
ITA
13
1°T5-10
0
Metri guadagnati
0
0
Turnover conquistato
0
0
Placcaggi effettuati
0

Highlights

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05:01

HIGHLIGHTS | Round 2 | Ireland v Italy | A tough and brutal battle in Dublin! With drama to the last second!

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Resoconto della partita

LA MALEDIZIONE CONTINUA

Un'ottima Italia non riesce a sfatare il tabù della trasferta in Irlanda, perdendo 20-13 all'Aviva Stadium nella seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2026

Frazione iniziale combattuta all’Aviva Stadium chiuso sul punteggio di 5-10.

La prima occasione è per gli ospiti dopo una decina di minuti, con un calcio passaggio di Paolo Garbisi che pesca libero al largo Louis Lynagh, bravo a recuperare l’ovale in due tempi e a servire poi Leonardo Marin, al tempo stesso capace nell’offload verso il compagno di reparto Tommaso Menoncello, che calcia a seguire ma non riesce poi a recuperare la palla, destinata oltre la linea terminale del terreno di gioco.

Un minuto dopo gli Azzurri rimangono, però, in inferiorità numerica per un cartellino giallo comminato a Lynagh dopo un in avanti volontario che interrompe un attacco irlandese al largo verso la metà campo.

I padroni di casa provano a prendere coraggio, con una giocata da mischia che inserisce sull’altro lato Robert Baloucoune che ritrova vicino James Lowe, ma anche in questo caso l’azione sfuma con il recupero dell’Italia.

Al 17’ arriva la prima meta di giornata ad opera dell’estremo irlandese Jamie Osborne. Multifase degli uomini di Andy Farrell all’interno dei ventidue avversari, inserimento di Stuart McCloskey che impegna due rivali prima di riuscire ad offrire su un vassoio d’argento un riciclo perfetto al suo numero 15, che arriva a tutta velocità inserendosi fin oltre la linea.

Sam Prendergast fallisce in maniera clamorosa il tentativo di trasformazione e poco dopo Garbisi accorcia dalla piazzola sul 5-3.

Al 25’ Lorenzo Pani, tornato titolare vista l’assenza di Nacho Brex con lo spostamento di Marin a primo centro, inventa un calcetto a seguire che scavalca la difesa irlandese e recupera palla prima di servire da terra capitan Michele Lamaro, che non riesce però a trattenere vedendo ancora sfumare una ghiotta occasione.

Nel finale del tempo, è l’Italia a trovarsi in superiorità numerica, dopo il cartellino giallo al mediano Craig Casey (placcaggio alto su Lorenzo Cannone con tanto di review) e sfrutta subito il power play, andando in rimessa laterale e innescando la maul con tutti a spingere, compresi centri e ali che manda oltre il “mulo” triestino Giacomo Nicotera, con Garbisi che aggiunge gli extra per il controsorpasso azzurro sul 5-10.

E il punto esclamativo gli Azzurri lo mettono a tempo scaduto, riuscendo a girare di forza una mischia ad introduzione irlandese con tanto di calcio di punizione guadagnato, ma senza tuttavia che il punteggio cambi ulteriormente.

L’Irlanda rientra dagli spogliatoi con un altro piglio e pareggia subito con Jack Conan. Calcio di punizione che il XV dell’isola di smeraldo manda in touche, piccolo drive e cinque pick and go prima della marcatura del terza centro del Leinster. Prendergast si conferma in giornata no e si rimane 10-10.

La reazione italiana è affidata ai trequarti, prima con una bella azione al largo che libera Pani, placcato in rimessa laterale, e poi con un incredibile break di Menoncello che allarga poi su Lynagh per la meta in bandierina. Sembra tutto fatto, ma la revisione video va a pescare il chiaro passaggio in avanti del centro del Benetton Treviso, facendo tirare un grande sospiro di sollievo al pubblico di Dublino.

Più che l’ingresso di Tadhg Furlong, che non porta grandi migliorie dato che l’Italia continua ad essere dominante davanti, decisivi diventano gli inserimenti dalla panchina di Jamison Gibson-Park e Jack Crowley in mediana, che cambiano completamente volto e ritmo al team in maglia verde.

Al 57’ Caelan Doris e compagni si riportano, infatti, avanti. Giocata con vantaggio a disposizione che Gibson-Park sfrutta mandando dentro McCloskey che ad una mano serve Baloucoune, che resiste al tentativo di placcaggio di Pani e si allunga quel tanto che basta per il 17-10, grazie anche alla trasformazione di Crowley, che poco dopo si scambia cortesie dalla piazzola con Garbisi portando le squadre ad entrare negli ultimi minuti di gioco sul punteggio di 20-13.

L'Italia avrebbe anche una buona occasione con un calcetto a seguire di Garbisi che però viene in qualche modo controllato da James Lowe, favorito dal rimbalzo.

Lo stesso trequarti di origini neozelandesi riesce all'83' ad intercettare il passaggio di Monty Ioane sull'ultimo disperato tentativo azzurro dopo dodici fasi nei ventidue irlandesi, in quella che diventa di fatto l'azione decisiva.

L'Irlanda guadagna pure il calcio di punizione per andare in touche e cercare il bonus offensivo con le quattro mete, ma Crowley lo calcia oltre la linea di pallone morto, vanificando la possibilità.

Finisce 20-13, con un punto di bonus difensivo e qualche rammarico per quella che rimane comunque un' Italia grintosa, che conferma le cose positive già viste contro la Scozia, mentre l'Irlanda si rifà della debacle all'esordio con la Francia, prossimo avversario domenica 22 febbraio a Lille degli Azzurri.