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ITALIA, E' QUI LA FESTA!

Italy U20
Enorme soddisfazione nell'Italia under 20 al termine di una partita storica contro la Francia. Le parole dal campo di capitano, player of the match e allenatore.

Non si trattiene la gioia allo Stade Raoul Barriere tra gli Azzurrini dopo il successo per 20-23 contro Les Bluets.

"E' stata una partita veramente dura, ma avevamo lavorato molto bene in settimana - le prime parole a caldo del capitano, Jacopo Botturi, autore della terza, decisiva meta -. In mischia e drive li abbiamo dominati e i risultati del duro lavoro danno i loro frutti. Magari ancora pecchiamo un po' in touche e dovremo rivedere qualcosa in questa fase di gioco, ma oggi sono assolutamente orgoglioso dei miei compagni, hanno dato tutti il 100% in campo e si è visto".

Mischia che ha determinato il risultato finale e che è stata dominante contro il pacchetto dei campioni del mondo.

"Contro di loro è sempre dura, sono pesanti e temibili, ma li avevamo studiati bene e sapevamo esattamente cosa fare e credo questa sia stata la chiave del match - continua il pilone Marcos Gallorini, giudicato quale Player of the Match -. Abbiamo applicato alla lettera il nostro piano e tutto questo fa capire quanto sia importante la tattica anche in una fase di gioco che sembra un po' barbara come la mischia, che invece è un aspetto bellissimo. Avevamo contro quindicimila tifosi francesi e ci siamo gasati l'uno con l'altro, sapendo che eravamo noi e basta e abbiamo dimostrato che il nostro è un gruppo che sa resistere davanti a tutto e non è certo scontato in situazioni simili".

Dopo l'Inghilterra due anni fa, il Sudafrica in Coppa del Mondo, l'Italia under 20 allenata da Massimo Brunello prende un nuovo scalpo di prestigio.

"Le sensazioni che ho in questo momento sono indescrivibili - dice il tecnico rodigino -. Ci siamo andati vicini tante volte a battere la Francia, anche lo scorso anno, e per un attimo ho temuto fosse una partita maledetta quando c'è stata quell'ultima touche.

I ragazzi sono stati eccezionali, fantastici, non hanno mai mollato nemmeno quando siamo andati sotto nel secondo tempo. Voglio fare un plauso allo staff che, anche se con qualche elemento intercambiabile, sta lavorando da anni in questa categoria ed è riuscito a creare un'armonia incredibile che consente di tirare fuori il massimo dai nostri atleti. Ogni anno sono arrivate vittorie importanti per il nostro movimento: l'Inghilterra, il Sudadfrica, ora la Francia. Il nostro è un movimento piccolo, ma credendo nella passione italiana possiamo toglierci delle belle soddisfazioni.

Per i ragazzi non è mai facile giocare in situazioni simili, per noi è un'utopia avere uno stadio con quindicimila spettatori. Non siamo stati perfetti, abbiamo sbagliato diverse cose in difesa, eravamo poco reattivi e troppo stretti, e anche in attacco potevamo far meglio, pur avendo mostrato cose interessanti. A livello tecnico è stata una prestazione forse inferiore a quella con l'Irlanda, ma queste partite spesso e volentieri si vincono con un po' di testa, con il piede, sfruttando il momento giusto. I ragazzi si stanno adeguando a tutto questo, bisogna abituarsi a certi livelli, dove ci sono tante partite nelle partite e magari non l'avevamo capito contro l'Inghilterra. Uno dei nostri obiettivi, e ci stiamo riuscendo, è di vedere i ragazzi migliorare costantemente".

Ora si prospetta un'interessante finale di torneo, con il rientro a Treviso contro la Scozia e poi la chiusura in Galles.

"Arriviamo a queste partite con il morale alto. Sappiamo di aver affrontato le squadre più forti e ora, una alla volta, affronteremo le partite contro Scozia e Galles. Non dobbiamo abbassare la guardia, ma continuare a migliorarci che è l'obiettivo principale, come detto. Vincendo queste due partite potremmo riuscire ad avere una posizione ancora migliore rispetto allo scorso anno in classifica e non è così scontato, considerando che nelle annate precedenti l'asticella è sempre stata alzata e alzarla ora ulteriormente non è facile.

Questa under 20 è un qualcosa di eccezionale, dove tutti lavorano per consentire ai ragazzi di esprimersi al meglio ed è una vittoria per tutto il rugby italiano, dato che loro sono il vero specchio del nostro movimento".