Italy v Scotland - Women's Six Nations Rugby - 25 April 2026

MC BG: Stadio Sergio Lanfranchi
Stadio Sergio LanfranchiItaly
FINITA
ArbitroRobbie Jenkinson
1°T29-0
ITA
ITA
41
vs
SCO
SCO
14
0
0
Metri guadagnati
0
0
Turnover conquistato
0
0
Placcaggi effettuati
0

Highlights

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07:17

HIGHLIGHTS | Italy v Scotland | Italy shock and take down Scotland with a bonus point win!

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Resoconto della partita

SUPER ITALIA A PARMA

Alla prima uscita casalinga allo stadio Sergio Lanfranchi, le Azzurre annichiliscono la Scozia imponendosi 41-14 e segnando sette mete totali

Il solco Elisa Giordano e compagne lo creano con una prestazione maiuscola nel primo tempo, giocato in completo controllo e chiuso avanti per 29-0, grazie alle doppiette personali di Vittoria Zanette ed Alyssa D'Incà e al capolavoro in chiusura di frazione di Aura Muzzo.

La prima meta nasce al 7' da una giocata della veterana Sofia Stefan che, mentre le avversarie si stavano riposizionando in attesa del calcio verso la touche, batte velocemente un calcio di punizione, trovando poi l'assistenza di Vittoria Ostuni Minuzzi.

Sul piede avanzante, le padrone di casa giocano il senso dando ritmo con addirittura Vittoria Vecchini in posizione da mediana di mischia ad aprire per un'ispirata Veronica Madia, brava a saltare per trovare al largo la compagna di club a Blagnac, D'Incà, per il tuffo in bandierina della bellunese, schierata all'ala da Roselli, premiato per la scelta.

Al 15' l'Italia raddoppia. Touche ai cinque metri, drive arrestato a pochi passi dalla linea, Stefan che si mette in proprio ma è corta e alla fine è Zanette, tra le migliori in campo, ad accorgersi di una prima guardia sguarnita per allungarsi oltre la linea con il pick and go.

C'è sono una squadra in campo e l'Italia affonda quasi ogni volta che può entrare nei ventidue scozzesi, tanto che solo al 27' arriva la prima timida reazione delle highlanders, con un'ottima difesa di Michela Sillari e lo strappo di Francesca Sgorbini, autrice di una prova impressionante che le varrà alla fine il titolo di Player of the Match.

Due minuti e sul contrattacco le Azzurre allungano ulteriormente ed è di nuovo un'azione da manuale. Stefan aggredisce la chiusa, serve Madia e da questa di nuovo a D'Incà. L'ex Villorba mette il turbo, tanto da saltare sul posto un'atleta del calibro di Chloe Rollie, ma è costretta poi a riciclare nuovamente all'interno per Madia sul ritorno di Shona Campbell. Ruck, prima carica di Silvia Turani, altrettanto generosa e positiva alla sua cinquantesima presenza internazionale, e secondo tentativo di Zanette che trova la terza meta, seconda personale.

D'Incà non vuol essere da meno in quanto a doppiette. Il break lo fa ancora Stefan, che non si fida però del passaggio ravvicinato a Sara Mannini. Si passa per una serie di fasi, prima del nuovo allargamento da Madia all'angolo. Sillari trasforma il più difficile dei quattro calci avuti a disposizione da posizione quasi impossibile e muove anche il suo punteggio nel torneo da seconda miglior marcatrice di sempre della nazionale femminile.

Nel finale c'è pure spazio per l'ennesima giocata da standing ovation. Touche conquistata, Stefan muove velocemente su Madia che assorbe all'esterno le avversarie e libera il canale all'interno per Muzzo, che a tutta velocità si inserisce, rientrando poi per superare l'ultima difesa e volare sotto ai pali. Tutto facile stavolta per Sillari e squadre al riposo sul 29-0.

Nella ripresa ci si attende una reazione da parte del XV del cardo, con Sione Fukofuka che lascia anzitempo il tunnel scuro in volto e a colloquio fitto con la capitana Rachel Malcolm, uscita all'ultimo dalla distinta ufficiale per un problema fisico.

Invece, a marcare per prima è nuovamente un'Italia imperiosa in difesa e dominatrice incontrastata nel breakdown con tanti turnover conquistati, e nonostante una possibile doppietta anche per Muzzo che sfuma in avanti sul più bello.

Al terzo tentativo, finalmente Vecchini viene premiata con il drive che la sostiene e la porta oltre per il 34-0, ma poco dopo inizia il momento più delicato per le Azzurre, costrette a una doppia inferiorità numerica per i cartellini gialli a Madia e a capitan Giordano.

La Scozia prova ad approfittarne subito ma un placcaggio monstre in recupero di Ostuni Minuzzi nega a Campbell la gioia della marcatura.

Le ospiti si aggrappano allora all'unica arma a disposizione: la maul, trovando al 52' la meta dell'orgoglio con la veterana Lana Skeldon, trasformata da Helen Nelson.

L'Italia non paga comunque nemmeno troppo dazio dalla doppia inferiorità numerica e, anzi, all'ora di gioco trova pure la settima meta con lo sfondamento sotto ai pali di Giordana Duca, dopo l'ennesima giocata di Sgorbini. Sillari trasforma per il 41-7.

Nel finale, la subentrata Molly Poolman inventa una giocata alla Rhys Carré con finta a disorientare Ostuni Minuzzi e corsa inarrestabile sotto l'acca. Nelson va alla trasformazione facile per il definitivo 41-14, che non cambia nemmeno negli ultimi istanti, quando l'Italia subisce ancora un cartellino giallo, stavolta a Mannini, ma regge anche all'assalto del drive scozzese, tenendo alta Skeldon.

Ora, una sosta più che meritata con il ritorno in campo il 2 maggio al Beltrametti di Piacenza della selezione under 21 impegnata contro le pari età del Galles.

Tra due settimane, di nuovo a Parma, arrivano però le campionesse del mondo dell'Inghilterra, al comando della graduatoria e già capaci di marcare un totale di 27 mete nel Championship di quest'anno, continuando a demolire record di vittorie ed affluenza di pubblico.